Se non ce l’hai su video, non è avvenuto!
Il contenuto più premiato dagli algoritmi dei social
Gli algoritmi delle piattaforme social sono programmati per premiare alcuni tipi di contenuti rispetto ad altri. la scaletta delle priorità per Facebook ed Instagram prevede al primo posto il video, che è la creatività più premiata in termini di rilevanza e a seguire poi troviamo la foto, quindi se dobbiamo veicolare un messaggio importante, un post contenente un video sarà premiato (a pari condizioni) rispetto ad un post con lo stesso copy che però contiene come creatività un’immagine. Proseguendo nella scaletta delle priorità, ma in questo caso solo per Facebook, dato che instagram esaurisce la gamma di opzioni con i 2 elementi multimediali già citati, troviamo il link ad una pagina web perché fornisce sì un’immagine data dall’anteprima ma viene penalizzato rispetto ad un post con un’immagine propria, perché porta l’utente ad uscire dal social ed appunto ad atterrare su un sito esterno, e questo a facebook non piace perché vuole che l’utente resti il più possibile all’interno della piattaforma in modo da avere il pieno controllo su cosa mostrare all’utente. Per ultimo troviamo un post di solo testo, quindi solo il copy senza alcuna creatività, che quindi risulta il contenuto più difficile da promuovere poiché sprovvisto di elementi visivi e quindi giudicato meno appetibile dall’algoritmo in quanto difficilmente un’utente medio sarà attirato da solo testo senza alcun tipo di immagine.
La creazione di un contenuto video ad hoc, dove si pianifica assieme al cliente o committente l'obiettivo finale del video, quindi l'idea di base dello script, poi il concept denerale del video e si concorda la strategia di comunicazione da utilizzare. In una fase successiva si gira il video secondo la direzione attiva del videomaker che qui veste i panni di un vero e proprio regista e quindi un filmmmaker. Segue poi la fase di montaggio del video ed altre eventuali fasi di post-produzione.
La ripresa di un evento che si svolge indipendentemente dalla volontà e dalla direzione del videomaker, che in questo caso non è che un mero osservatore esterno che non interviene nello svolgimento dell'evento e si limita a documentarlo passivamente, riprendendo in accordo col cliente o committente o le parti salienti da montare in un servizio con musica scelta ad hoc oppure l'intero evento e nel prodotto finale si andrà solo a ripulire errori o momenti morti.
Sembra banale da ribadire ma la cosa fondamentale da avere ben chiara nella mente quando si vuole fare un video è che esso debba contenere un unico messaggio ben preciso. Se si hanno più idee o più cose da dover raccontare, allora è meglio farlo con più video separati. Il concetto di base deve essere: 1 messaggio, 1 video. Questa fase, in termini cinematografici è definita “pitch” ovverosia l’idea di base del film, quando ancora tutto è in fase embrionale e si propone l’idea alla casa di produzione per essere accettata.
Concordata l’idea di base, ora si progetta assieme al cliente o committente del lavoro come andrà effettivamente realizzato il video, e qui si pianifica tutto: la sceneggiatura, le location, quali tecniche di regia utilizzare, gli eventuali attori coinvolti, se ci sarà un voice-over (la voce fuori campo), quindi si stende un copione, si scelgono eventualmente quali musiche utilizzare per quali momenti del video, e via dicendo… Nel cinema si usa dire che un film si “scrive” 3 volte, la prima è proprio questa: la fase di prima scrittura.
Come avviene per una guerra dove prima si pianifica ogni minimo dettaglio fino all’ultimo momento utile, poi si va in battaglia, e lì può succedere di tutto. Così è per la fase di realizzazione del video, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Qui la situazione è nelle mani del regista che deve districarsi tra l’idea sul copione e quello che è realmente fattibile sul momento, anche in base a cosa “funziona di più” perè magari un’idea è buona leggendola sulla carta, ma poi vedendola realizzata in scena non funziona al livello di immagine o di recitazione con gli attori, e quindi si improvvisa e si “scrive” il video per la seconda volta.
Questa fase prevede nell’ordine: montaggio, effetti visivi, musiche ed infine la color correction. Il montaggio ovviamente è la parte più importante in quanto in questa fase si rivede tutto il girato e si assembla tutto il video, è qui che ci si rende effettivamente conto se tutto quello che si è pensato e realizzato nelle 2 fasi precedenti, effettivamente funzioni, ed in caso contrario si aggiusta il tiro in fase di montaggio togliendo o modificando l’ordine di alcune scene riprese, andando a modificare il risultato finale, ecco perché questa è definita la terza volta in cui “scrive” un film.
Ultimato il lavoro si procede con la consegna del risultato finale del video per ottenere l’approvazione da parte del cliente o committente del lavoro, solitamente si consegna il video su una pennetta UBS o tramite un software di condivisione di file, solitamente wetransfer, che consente l’invio di file di grandi dimensioni (fino a 2GB) se il file dovesse eccedere questo peso, si procede tramite Filemail (il quale supporta fino a 5GB). In caso di approvazione si procede alla fase successiva, qualora l’esito sia negativo si provvederà a revisionare il file secondo le eventuali modifiche dell’ultimo momento.
Spesso nel lostro lavoro ci si confronta con addetti stampa o giornalisti i quali si occupano della diffusione e condivisione del materiale che forniamo per il committente. Nei casi in cui il cliente sia sprovviso di questo reparto, Onion Pictures fornisce il servizio di social management che consiste nell’individuazione del social più congeniale alla diffusione del materiale creato e provvede, qualora se ne reputi necessario col cliente, anche alla promozione del contenuto, quindi eseguendo un’opera di social marketing, creando una campagna pubblicitaria atta a promuovere su vasta scala il contenuto multimediale.
Il prezzario è da ritenersi puramente indicativo. Il videomaking è un lavoro da realizzare ad hoc per ogni cliente secondo modalità, specifiche e tempistiche sempre differenti. I termini SOLO e COPPIA fanno riferimento al numero di operatori video necessari.
Video istituzionale per il comparto di meccanica di precisione della Canalicchio SPA di Terni. L’idea era di mostrare al pubblico le varie fasi di lavorazione e parte delle strumentazioni sofisticate indispensabili per raggiungere quell’elevato livello di precisione.
Video di presentazione di AirLog 6, il nuovo diffusore e sanificatore di CH.I.S.S. L’idea di mostrare come con un’unica apparecchiatura si poteva far fronte a due esigenze ben specifiche: la sanificazione di ambienti e di singoli oggetti o veicoli.
Video di presentazione del progetto ReViride: Rinascita dal verde, by HeSalis. Il concetto era far comprendere allo spettatore il legame imprescindibile tra la natura e l’evoluzione tecnologica in chiave “green”, rappresentando il passaggio conoscenza e di tradizioni dal nonno al nipote.